Non può essere considerato il classico “film di Natale”, quello da sbellicarsi dalle risate e passare un paio d’ore senza pensieri. Però “Il bambino con il pigiama a righe” (qui sopra, la locandina), ispirato all’omonimo romanzo di John Boyne (Rizzoli, 211 pagine, 10 euro, acquistalo subito), è un film da vedere. Soprattutto in vista del prossimo 27 gennaio, Giornata della memoria, in cui ogni anno si ricordano le vittime del nazifascismo.

La trama è presto detta. Bruno è un tranquillo ragazzo di otto anni, figlio di un ufficiale nazista, la cui promozione porta la famiglia a trasferirsi da Berlino in un’area desolata, in cui il ragazzo non ha niente da fare e nessuno con cui giocare. Spinto dalla noia, Bruno inizia a curiosare intorno a casa e, malgrado i divieti della madre, si dirige verso una “fattoria” che ha visto nelle vicinanze. Lì, incontra Shmuel, un ragazzo della sua età che vive un’esistenza parallela e differente dall’altra parte del filo spinato. L’incontro di Bruno con il ragazzo “dal pigiama a righe” lo porta a scoprire ciò che gli adulti stanno facendo a quelli come Shmuel. E la loro amicizia avrà conseguenze terribili.

Il film è una favola triste sul nazifascismo e sulle conseguenze del razzismo.  Il tutto raccontato attraverso gli occhi di un ragazzino che, senza colpa, sta dalla parte degli oppressori.

“E’ il punto di vista di un bambino ingenuo, che non può comprendere pienamente gli orrori che lo circondano”, dice John Boyne, autore del libro. “Bruno si chiede che cosa stia succedendo. Perché ci siano tante persone dall’altra parte del recinto. Domande semplici, certo. Ma non sono quelle che continuiamo a porci ancora adesso, pensando all’Olocausto? Forse il compito di uno scrittore, un artista è continuare a cercare risposte, per assicurarci che queste domande non cessino di essere formulate, e che nessuno dimentichi perché vanno fatte”.

I ruoli di Bruno e Shmuel sono interpretati rispettivamente da Asa Butterfield e Jack Scanlon. La regia è di Mark Herman.

Per saperne di più: www.ilbambinoconilpigiamaarighe.it o www.youtube.com/WaltDisneyStudiosIT.

 

Di Francesca Capelli