Continuano gli appuntamenti, a Milano, di “If – Festival internazionale teatro di figura e immagine”, organizzato dal Teatro del Buratto.

Domenica 17 gennaio l’appuntamento è riservato ai bambini fino a 8 anni, con “La favola del flauto magico”, rilettura della celebre opera di Mozart. I protagonisti (Tamino, Pamina, la Regina della Notte, Sarastro, Papagena e Papageno) rinascono sotto forma di burattini (disegnati da Emanuele Luzzati) per continuare a divertire e a commuovere con le loro avventure, accompagnati – naturalmente – dalle musica di Mozart. Lo spettacolo è realizzato dal Teatrino dei burattini di Emanuele Luzzati/ Teatro della Tosse e si svolgerà al Teatro del Buratto al Pime (via Mosé Bianchi 94, raggiungibile con i mezzi pubblici). Inizia alle 16,30 ed è preceduto, per chi vuole, da due laboratori creativi (ore 15,15 e 15,45) o dalla possibilità di sfogliare un libro nell’attesa, seduti su morbidi cuscini. Il biglietto costa 6 euro (7 per gli adulti), il laboratori 2 euro. Per informazioni: tel. 02/27002476. La prenotazione è obbligatoria.

 

Dedicato agli adulti (ma adatto anche ai ragazzi più grandicelli) è lo spettacolo “Otello & Iago” di Massimo Schuster, che lo interpreta con Alessandra Bedino (è una coproduzione Teatro del Buratto / Arc-en-terre).

E’ ispirato alla famosa tragedia di Shakespeare, ma interpretato da due soli attori, in scena con oggetti e marionette, o meglio marottes (costituite da una testa infilata su un bastone).

“Otello & Iago” è una storia di gelosia (quella di Otello verso la giovane moglie Desdemona), ma soprattutto di diversità. Otello è un africano, un “moro” come viene chiamato, che è riuscito a diventare comandante militare della Repubblica di Venezia. E’ un immigrato di successo, diremmo oggi. E proprio per questo è odiato da Iago, che finge di essergli fedele, ma prepara la sua rovina, dopo che Otello promuove a luogotenente (carica a cui Iago aspira) un altro militare. Ecco allora che Iago insinua in lui il sospetto che la moglie lo tradisca (Desdemona è in realtà innocente) e lo spinge a ucciderla.

La tragedia originale di Shakespeare finisce con la scoperta dell’inganno, il suicidio di Otello e la punizione di Iago. Ma in questo spettacolo il finale non è così scontato, non ha una “morale”, ma ci spinge a riflettere sulla direzione presa dalla nostra società e sulla giustizia, sul razzismo sempre meno nascosto, sull’incapacità ad accettare la diversità (perché è giusto e non perché quelli diversi da noi debbano per forza piacerci perché “sono buoni”).

Otello è Massimo Schuster, mentre Alessandra Bedino interpreta tutti gli altri ruoli. Lo spettacolo, grazie anche alla presenza delle marottes, alterna  – al tono – tragico momenti divertenti, leggeri, quasi comici. Ed è la dimostrazione che il teatro di figura (in questo caso, misto: attore e figura) non sia una “roba da bambini”, ma arricchisca di energia e sfumature i linguaggi più tradizionali.

“Otello e Iago” è in scena fino al 24 gennaio al Teatro Verdi (via Pastrengo 16). Informazioni e prenotazioni allo 02/27002476 o 02/6880038, www.teatrodelburatto.it. Il biglietto costa 16 euro (8-12 euro ridotto). Lo spettacolo inizia alle 21 (domenica alle 16,30).

 

Di Francesca Capelli