Loredana Frescura – Marco Tomatis

Come Checco detto Finocchio si salvò

(Fanucci, 191 pagine, 15 euro)

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Cinque compagni di scuola, diventati amici perché emarginati dagli altri. Sono Teresa-Gambe a Fiori, che si dipinge la pelle per nascondere i lividi lasciati dalle botte del padre; Carla-la-Puttana, che finge di essere molto più spregiudicata di quanto non sia (ed è la più forte del gruppo); Graziano-Scarpe Strette, che ha una malattia che non vuole curare e che lo fa assomigliare a un gigante goffo; Enrico-Cervello-Bruciato che abusa di sostanze. E infine Francesco-Checco detto Finocchio, genio della matematica sul quale pesa, come un macigno, il sospetto di una presunta omosessualità. Su di loro veglia da lontano il preside della scuola, che li capisce senza invadere la loro sfera intima. E aspetta solo che gli chiedano aiuto, senza voler anticipare i tempi. E il momento arriva, in una notte in cui la tragedia sembra ineluttabile, in cui tutto pare destinato a finire. Mentre è in quel momento che tutto ha inizio.

Ti piacerà perché… E’ un libro sulla forza dell’amicizia e sulla violenza del pregiudizio. Parla di personaggi che non sono dei fighi, dei vincenti. Sono ragazzi come tanti, che cercando di restare a galla quando la vita sembra travolgerli. Ma la vita dà a tutti una seconda possibilità.

 

Di Francesca Capelli