Manuel Alegre

Una stella – Uma estrela

(Sinnos, 64 pagine, 14,00 euro)

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Un libro scritto da un importante uomo politico portoghese, che è anche un nonno, e tradotto da un’esperta di lingua e cultura del Portogallo (Maria Luisa Cusati) che è una nonna anche lei, oltre che docente universitaria.

E’ una storia di Natale, il Natale che l’autore (bambino) passava a casa di sua nonna, che sapeva preparare il presepe in un modo talmente magico che tutti avevano la sensazione di essere davvero a Betlemme, tra i pastori, in attesa della stella che guidasse tutti alla grotta di Gesù.
“Ma magica, veramente magica, era la nonna. Era lei che faceva il miracolo della trasfigurazione, portava il Natale dentro casa e ci portava tutti fino a Betlemme (…) E la stella d’argento, la stella che ci guidava. La stella era in cielo, dentro casa, dentro di noi. Grazie alla nonna, brillava. Grazie alla sua magia Betlemme si trovava in casa. E anche la casa era andata a Betlemme”.

Molti anni dopo, l’autore si trova in esilio, a Parigi, lontano da casa. E in una notte di Natale particolarmente triste, mangia in un bistrot, con altri tre solitari: un vecchio con la barba bianca, un tipo dall’aria slava e un africano. Li invita a condividere la sua tavola e racconta la storia del presepe di sua nonna. E allora, fuori dal bistrot, la stella appare di nuovo. E accade una cosa inaspettata.

Ti piacerà perché… E’ un testo bellissimo e commovente, con traduzione a lato in portoghese, una lingua poetica e musicale. Il tutto, reso ancora più magico dalle illustrazioni di Katiuscya Dimartino. La scheda finale è di Daniela Trotta.

Di Francesca Capelli