Torna a Milano “Destinatario sconosciuto”, uno dei successi di lunga data tra le produzioni del Teatro del Buratto. E per questo ritorno è stata scelta una data significativa, il 26 gennaio 2011, alla vigilia della Giornata della memoria, che si celebra tutti gli anni il 27 gennaio.

Lo spettacolo è ispirato all’omonimo romanzo epistolare di Katherine Kressman Taylor, per la regia di Gabriele Calindri, ed è interpretato da Massimiliano Lotti e Marco Pagani (scene di Marco Muzzolon).

“Destinatario sconosciuto” (il libro è pubblicato in Italia da Rizzoli, acquistalo subito) è la storia di un’amicizia che non riesce a resistere agli orrori del nazismo, a quell’assopirsi del senso di giustizia, della solidarietà tra esseri umani, della pietà, della capacità di indignarsi provocato dalla dittatura di Hitler e dalla Shoah, quando persone che in tempi normali avrebbero potuto definirsi “per bene” arrivano a compiere le azioni più ignobili.

La trama è presto detta: nel 1932, Martin, tedesco, e Max, ebreo americano, amici e soci in affari, si separano quando il primo decide di lasciare la California per tornare, con la famiglia, a vivere in Germania. Comincia una corrispondenza caratterizzata da lettere inizialmente piene di affetto e calore. Ma l’ombra del nazismo li separa. Martin, dopo un primo momento di perplessità, abbraccia la nuova ideologia. L’affetto tra i due amici si incrina e i contrasti ideologici si concretizzano in una tragedia individuale che porterà a una svolta clamorosa.

Lo spettacolo viene replicato al teatro Verdi (via Pastrengo 16, Milano) fino al 13 febbraio, da martedì a sabato alle 21 e la domenica alle 16,30. I biglietti costano 18, 13 o 9 euro a seconda delle riduzioni. Info: tel. 02/27002476, www.teatrodelburatto.it, info@teatrodelburatto.it.

Di Francesca Capelli