Si chiama “Binge drinking – Mondo liquido” ed è la nuova produzione del Teatro del Buratto di Milano, in scena fino al 15 maggio al teatro Verdi (via Pastrengo 16). Le parole inglesi del titolo si riferiscono all’abitudine – diffusa tra i giovani (e non solo) – di bere di tutto e in modo disordinato, per sballarsi o stordirsi. E in effetti lo spettacolo è un insieme di fotogrammi che mostrano come ragazzi e adulti, genitori, figli e insegnanti, si scontrino senza incontrarsi, si sfiorino senza mai toccarsi veramente, senza capirsi. Bere e ubriacarsi il sabato sera, tutti i sabati sera – per sballarsi, per sentirsi davvero se stessi, per non annoiarsi – non è allora un problema “dei giovani”, ma di tutta la società. Di genitori incapaci di rendersi conto della situazione, perché depressi, troppo occupati o più immaturi dei loro figli. Di insegnanti stanchi e indifferenti, che da anni ripetono le stesse lezioni, con le stesse parole e ai quali ormai non interessa nemmeno più essere ascoltati.

Lo spettacolo ricostruisce la vita di quattro adolescenti (tre maschi e una ragazza), un periodo che si concluderà con la presa di coscienza del problema. Ma non tutti ce la faranno. Viene affrontato il disagio dei ragazzi normali, che spesso vanno pure bene a scuola, ma le cui scelte (o non scelte) estreme portano all’abuso di alcol e a conseguenze a volte irreparabili.

Il lavoro, scritto e diretto da Renata Coluccini e Mario Bianchi, è il risultato di un progetto che ha coinvolto l’Osservatorio nazionale alcol dell’Istituto superiore di sanità e prevede laboratori teatrali e incontri nelle scuole. In scena, Clara Terranova (fino al 2 maggio), Elisa Canfora (dal 3 al 15 maggio), Stefano Panzeri e Dario De Falco.

Info e prenotazioni: tel. 02/27002476, www.teatrodelburatto.it, E-mail: info@teatrodelburatto.it.