Elena e i suoi ricordi, a teatro a Milano

C’è tempo fino al 21 marzo per assistere, al Teatro Verdi di Milano (via Pastrengo, 16), allo spettacolo “Elena” di Ghiannis Ritsos, messo in scena e interpretato da Elisabetta Vergani (con musiche originali di Cristiano Arcelli e Filippo Fanò, scenografia di Marco Muzzolon, una produzione di Farneto Teatro e Teatro del Buratto). Lo spettacolo fa parte del progetto “Eroine del mito”, che ha già portato in scena Elisabetta Vergani nei panni di Cassandra, Medea, Antigone ed Elektra.

Questo testo fu scritto dal poeta greco Ghiannis Ritsos, perseguitato durante la dittatura dei Colonnelli (1967-1974). Era il 1970, Ritsos era da poco uscito di prigione e obbligato alla residenza coatta sull’isola di Samo. Tutti conoscono la storia di Elena, come la raccontano il mito e l’Iliade. La bella moglie di Menelao, re di Sparta, abbandona la famiglia fugge a Troia con Paride, provocando una lunghissima guerra che si conclude grazie all’espediente del cavallo, ideato dall’astuto Ulisse, episodio evocato da un cavallino di legno che campeggia davanti alla scena. Ritroviamo Elena nel suo letto, – ormai vecchia e malata –  relegata in una stanza del suo palazzo che cade in rovina, mentre due serve saccheggiano le ultime ricchezze che le sono rimaste e i suoi splendidi vestiti, ricordo della passata bellezza. Ed è così, con un corpo ormai disfatto, che non conserva più nulla della passata bellezza, che Elena ricorda la sua vita e la racconta a un visitatore, forse l’ultimo dei suoi amanti, in attesa della morte. Una bellissima riflessione – sul tempo, sul senso delle nostre azioni, sui ricordi – da cui emerge, malgrado tutto, l’ottimismo del poeta sulla possibilità di un riscatto. Come dice Elena: “Eppure chissà, là dove qualcuno resiste senza speranza, è forse là che inizia la storia umana, come la chiamiamo, e la bellezza dell’uomo”.

Uno spettacolo per adulti, ma che anche gli adolescenti – purché già abituati ad andare a teatro – possono apprezzare.

Gli spettacoli iniziano alle 21 (alla domenica alle 16,30). Il biglietto costa 16 euro (ridotto 12 – 8 euro). Per informazioni e prenotazioni, tel. 02/27002476, www.teatrodelburatto.it, E-mail: info@teatrodelburatto.it. 

 

Di Francesca Capelli

Come Checco detto Finocchio si salvò

Loredana Frescura – Marco Tomatis

Come Checco detto Finocchio si salvò

(Fanucci, 191 pagine, 15 euro)

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Cinque compagni di scuola, diventati amici perché emarginati dagli altri. Sono Teresa-Gambe a Fiori, che si dipinge la pelle per nascondere i lividi lasciati dalle botte del padre; Carla-la-Puttana, che finge di essere molto più spregiudicata di quanto non sia (ed è la più forte del gruppo); Graziano-Scarpe Strette, che ha una malattia che non vuole curare e che lo fa assomigliare a un gigante goffo; Enrico-Cervello-Bruciato che abusa di sostanze. E infine Francesco-Checco detto Finocchio, genio della matematica sul quale pesa, come un macigno, il sospetto di una presunta omosessualità. Su di loro veglia da lontano il preside della scuola, che li capisce senza invadere la loro sfera intima. E aspetta solo che gli chiedano aiuto, senza voler anticipare i tempi. E il momento arriva, in una notte in cui la tragedia sembra ineluttabile, in cui tutto pare destinato a finire. Mentre è in quel momento che tutto ha inizio.

Ti piacerà perché… E’ un libro sulla forza dell’amicizia e sulla violenza del pregiudizio. Parla di personaggi che non sono dei fighi, dei vincenti. Sono ragazzi come tanti, che cercando di restare a galla quando la vita sembra travolgerli. Ma la vita dà a tutti una seconda possibilità.

 

Di Francesca Capelli

 

Marionette in scena a Trillino Selvaggio a Milano

Domenica 14 marzo 2010, alle ore 17,00, al centro culturale per l’infanzia Trillino Selvaggio di Milano (via Tolstoi 14/a), va in scena lo spettacolo teatrale “Legno, diavoli e  vecchiette… Storie di marionette” di e con il famoso marionettista Giorgio Gabrielli (www.giorgiogabrielli.it). Lo spettacolo ha vinto vari premi.

L’artigiano-marionettista spiega le ragioni per le quali fin dai tempi remoti, l’uomo ha costruito e utilizzato fantocci per le proprie rappresentazioni e, come in un viaggio a ritroso nel tempo, inizia a raccontare storie di uomini primitivi in grotte illuminate da fuochi, di cacciatori e pelatori di patate, proseguendo il viaggio fino ai giorni nostri dove le ragioni per le quali s’inventano e realizzano storie e rappresentazioni teatrali non sono poi tanto diverse. In questo spettacolo viene inoltre proposto il percorso che compie un artista per giungere alla creazione della marionetta: dall’ispirazione, spesso casuale, all’invenzione dell’oggetto, fino alla sua realizzazione e al meccanismo per dargli anima. Si percorre così il vario e fantastico mondo del teatro di figura. Il tutto nella prospettiva di creare una forte interazione tra l’attore-animatore e il pubblico.

Età consigliata: dai 5 anni in su.

Il biglietto costa 7,5 euro a persona, cui aggiungere la tessera annuale associativa. La prenotazione è obbligatoria. Info: 334 2765052, E-mail: trillinoselvaggio@fastwebnet.it, www.trillinoselvaggio.it.

 

 

Gli Animani invadono a Firenze

“Aninami” è il titolo di una mostra dedicata all’artista fiorentino Mario Mariotti, capace di trasformare le mani e il corpo in animali e personaggi fantastici. Oltre 100 opere tra fotografie, disegni e video che parlano di jungle surreali, partite di calcio strampalate, concerti bizzarri (nella foto, una delle più celebri creazioni di Mariotti: la giraffa). Per sperimentare in prima persona questa forma artistica, abbinati alla mostra vengono proposti laboratori creativi dove ragazzi e adulti possono creare i propri “Animani”. 

La mostra è aperta fino all’11 aprile 2010, all’Istituto degli Innocenti (in Piazza SS. Annunziata 12, a Firenze). E’ aperta dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19, sabato e festivi dalle 10 alle 19. I laboratori si svolgono il sabato e i festivi alle 11, 15, 16, 17. 

Il biglietto d’ingresso costa 6 euro (ridotto 3 euro), il laboratorio 5 euro. 

Info e prenotazioni: 055/2478386, E-mail: animani@istitutodeglinnocenti.it, www.mariottiafirenze.it.

Dieci anni di Minimondi a Parma

E’ in corso fino al 7 marzo, a Parma, il festival di letteratura e illustrazione per ragazzi Minimondi, che quest’anno festeggia il decimo compleanno. Gli eventi si svolgono nelle scuole (dalle materne alle superiori) e in altri luoghi significativi di Parma e provincia e, alcuni di essi, a Palermo e Catania. Tra gli ospiti di quest’anno, David Almond (dal 25 al 27 febbraio), autore di libri “Skellig” e “Argilla” (entrambi pubblicati da Salani). E ancora, Timothée de Fombelle, Teresa Buongiorno, Francesco Altan, Roberto Innocenti, Fabian Negrin, Roberto Mussapi, Annalisa Strada, Francesca Ruggiu Traversi, Anna Cerasoli, Anna Lavatelli, Anna Vivarelli, Silvi Bonanni.

Il programma, oltre agli incontri con gli autori, prevede spettacoli, laboratori, mostre, tra cui “Lovstori (amori sfigati)”, di Chiara Rapaccini, nello spazio espositivo TPalazzo. L’artista racconta la sua “storia d’amore” attraverso 40 opere di varie dimensioni che si trasformano in un interminabile fumetto dedicato agli allegri disastri del cuore. Amori sfortunati, atteggiamenti impacciati, timidezze, Sms mai spediti, dialoghi di innamorati quasi mai ricambiati, ma almeno capaci di autoironia (in collaborazione con Salani editore).

Verrà inoltre ripreso il progetto “L’Albero”, nato all’Aquila nell’ottobre 2009, in occasione della prima edizione di Minimondi nei territori colpiti dal sisma. Il progetto prende il nome da un grande albero realizzato da 200 bambini dell’istituto aquilano “Gianni Rodari” guidati dall’illustratrice Antonella Abbatiello. Ne è nata un’installazione di 10 metri per 10, che rappresenta la rinascita della vita, ed è ora fissata su un muro dell’Aquila. L’esperienza viene ripetuta a Parma il 5 marzo. Alcuni bambini aquilani e parmensi realizzeranno un albero coloratissimo, segno di condivisione tra le due città. Il progetto è sostenuto da Parmalat.

Informazioni: Festival Minimondi c/o Libreria Fiaccadori, Strada al Duomo 8/a, Parma, tel. 0521/282445, E-mail: info@minimondi.com. Programma sul sito: www.minimondi.com.

L’ingresso è libero per incontri, laboratori e spettacoli. Prenotazioni al numero 0521/282445.

 

La domenica dei bambini a Trillino Selvaggio

Doppio appuntamento, domenica 14 febbraio 2010, al Trillino Selvaggio, centro culturale per bambini e famiglie a Milano (via Tolstoi 14/A). Alla mattina uno spettacolo per la prima infanzia, al pomeriggio un evento-laboratorio per i più grandicelli.

Alle 10,45 la compagnia Le Rondini presenta “La casa nel cassetto” con Loredana Bugatti e Francesca Botti, spettacolo teatrale per bambini dai 2 ai 4 anni. Un In una casetta tutta colorata, magica e imprevedibile, le semplici azioni quotidiane come  mangiare, giocare, lavarsi, dormire diventano qualcosa di sorprendente ed esilarate per la piccola Pippi…

Alle ore 17 è la volta di “Storie e ritmi di terra”, di e con Silvia Coggiola e Ornella Vancheri, con musiche eseguite dal vivo dal percussionista brasiliano Kal Dos Santos: un evento laboratorio che prevede il coinvolgimento dei bambini (dai 5 ai 10 anni) e genitori insieme. Si tratta di un viaggio nella terra, da scavare, trasportare, toccare e trasformare. La terra come simbolo di conquista, fertilità, siccità, vita… Ogni popolo chiama la terra con un nome diverso, evocativo di significati. Gli uomini utilizzano la terra per nutrirsi, per costruire case, per creare arte. E la terra è la depositaria di tutte le storie. Attraverso racconti in movimento, come in un viaggio, i partecipanti si inoltreranno nella consistenza della terra, nel suo colore, nel suo odore scoprendo storie dimenticate, da ascoltare e rivivere, e troveranno tracce da raccogliere e conservare.

Ogni spettacolo costa 7,5 euro (più tessera annuale obbligatoria). L’abbonamento a 4 eventi costa 24 euro con tessera omaggio. Le prenotazione è sempre obbligatoria.

Info e prenotazioni: 334/2765052, trillinoselvaggio@fastwebnet.it, www.trillinoselvaggio.it.

 

 

Dal brutto anatroccolo a Candide, a teatro

E’ un weekend dedicato al teatro, quello che sta per iniziare a Milano.

Per i bambini da 4 a 8 anni circa, il pomeriggio di domenica 31 gennaio, c’è lo spettacolo “Il brutto anatroccolo”, liberamente ispirato alla novella di Hans Christian Andersen, scritta nel 1843. Qui riproposta dalla compagnia Teatro Evento per aiutare i più piccoli a superare le difficoltà nel rapporto con gli altri e ad accettare le differenze.

Lo spettacolo inizia alle 16,30, al Teatro del Buratto al Pime (Via Mosé Bianchi 94). Per informazioni e prenotazioni (obbligatorie). tel. 02/27002476 (da lunedì a venerdì), 02/6880038 (sabato dalle 18,30), 02/43820498 (domenica dalle 14,30), www.teatrodelburatto.it. Il biglietto costa 7 euro per gli adulti e 6 per bambini, 9 e 8 euro se si abbina anche un laboratorio (alle 15,15 o 15,45).

 

Per i ragazzi più grandi, che hanno già una certa familiarità con il teatro, c’è lo spettacolo (pensato per gli adulti ma perfetto anche per i giovani) “Candide”, riduzione teatrale della Fondazione Luzzati/Teatro della Tosse del celebre romanzo del filosofo francese Voltaire (François-Marie Arouet), scritto nel 1759. Sul palco si affiancano attori e marionette (su bozzetti ideati da Emanuele Luzzati). Lo spettacolo è inserito nel festival internazionale di teatro di immagine e figura IF, alla terza edizione.

La storia vede come protagonista un giovane ingenuo (Candide, come dice il nome) che passa attraverso inenarrabili avventure e sventure, accompagnato dal suo istitutore Pangloss, le cui tesi filosofiche lo spingono a dire che tutto va per il meglio anche quando – con ogni evidenza – non è così. Alla fine, dopo essere arrivato persino nel Nuovo Mondo (che era l’America), Candide si ritroverà a Venezia, circondato da tristi maschere di Carnevale. E si renderà conto che la sua giovinezza è finita e che l’età matura ha trasformato la sua vita in ciò che il poeta francese Verlaine chiamerà “una canzone grigia”.

Al di là di questo finale malinconico, lo spettacolo è molto piacevole, con momenti di intelligente comicità.

Lo spettacolo è in scena fino a domenica 31 gennaio al Teatro Verdi (via Pastrengo 16), alle 21 (domenica alle 16,30). Il biglietto costa 16 euro. Informazioni e prenotazioni: tel. 02/6880038, www.teatrodelburatto.it.

Dopo Milano, lo spettacolo sarà al Teatro Metastasio di Prato e al Centro Santa Chiara di Trento.

 

Di Francesca Capelli  

 

Obi-va-di-fretta alla Libreria dei Ragazzi di Milano

Uno scoppiettante spettacolo teatrale per far conoscere, in maniera semplice e divertente, una realtà di solidarietà e altri temi importanti.

L’appuntamento è a Milano, sabato 30 gennaio, alle 16,30, alla Libreria dei Ragazzi di via Tadino 53 (metro: Lima), tel. 02/29533555, info@lalibreriadeiragazzi.it, www.lalibreriadeiragazzi.it.

Gli attori Anna Di Maio e Claudio Gherardi daranno vita a due buffi personaggi in eterna lotta, il buon Gioppino e il cattivo Barbagrossa. Riuscirà Gioppino, con il potere di una storia e la magia di un libro, ad avere la meglio sul tremendo Barbagrossa, per farlo diventare un po’ più buono? Gioppino racconterà la storia del piccolo Obi, un bimbo di un lontano paese africano che aiuta la sua gente a scoprire lo strano mistero di una malattia che si è diffusa nel suo villaggio, e provoca macchie verdi, gialle e blu…

Uno spettacolo divertente e fantasioso? Non solo. Perché ti farà conoscere la realtà dei medici della Onlus Patologi Oltre Frontiera che, tramite Internet, realizza da anni un prezioso lavoro di diagnosi a distanza, in collaborazione con i medici e gli infermieri di paesi poveri.

Al termine dello spettacolo, potrai partecipare a un laboratorio di disegno guidato dall’illustratore Piero Corva, ispirato alla storia di Obi. Che è anche un libro: “Obi-va-di-fretta e le foto volanti”, di Silvana Becce con illustrazioni di Piero Corva, offerto a 10 euro per sostenere le attività della Onlus (per ulteriori informzioni: www.patologioltrefrontiera.it).

La partecipazione allo spettacolo e al laboratorio è gratuita.

L’attività è adatta a bambini e ragazzi dai 4 anni in su. 

“Otello & Iago”. Se la diversità diventa tragedia

Continuano gli appuntamenti, a Milano, di “If – Festival internazionale teatro di figura e immagine”, organizzato dal Teatro del Buratto.

Domenica 17 gennaio l’appuntamento è riservato ai bambini fino a 8 anni, con “La favola del flauto magico”, rilettura della celebre opera di Mozart. I protagonisti (Tamino, Pamina, la Regina della Notte, Sarastro, Papagena e Papageno) rinascono sotto forma di burattini (disegnati da Emanuele Luzzati) per continuare a divertire e a commuovere con le loro avventure, accompagnati – naturalmente – dalle musica di Mozart. Lo spettacolo è realizzato dal Teatrino dei burattini di Emanuele Luzzati/ Teatro della Tosse e si svolgerà al Teatro del Buratto al Pime (via Mosé Bianchi 94, raggiungibile con i mezzi pubblici). Inizia alle 16,30 ed è preceduto, per chi vuole, da due laboratori creativi (ore 15,15 e 15,45) o dalla possibilità di sfogliare un libro nell’attesa, seduti su morbidi cuscini. Il biglietto costa 6 euro (7 per gli adulti), il laboratori 2 euro. Per informazioni: tel. 02/27002476. La prenotazione è obbligatoria.

 

Dedicato agli adulti (ma adatto anche ai ragazzi più grandicelli) è lo spettacolo “Otello & Iago” di Massimo Schuster, che lo interpreta con Alessandra Bedino (è una coproduzione Teatro del Buratto / Arc-en-terre).

E’ ispirato alla famosa tragedia di Shakespeare, ma interpretato da due soli attori, in scena con oggetti e marionette, o meglio marottes (costituite da una testa infilata su un bastone).

“Otello & Iago” è una storia di gelosia (quella di Otello verso la giovane moglie Desdemona), ma soprattutto di diversità. Otello è un africano, un “moro” come viene chiamato, che è riuscito a diventare comandante militare della Repubblica di Venezia. E’ un immigrato di successo, diremmo oggi. E proprio per questo è odiato da Iago, che finge di essergli fedele, ma prepara la sua rovina, dopo che Otello promuove a luogotenente (carica a cui Iago aspira) un altro militare. Ecco allora che Iago insinua in lui il sospetto che la moglie lo tradisca (Desdemona è in realtà innocente) e lo spinge a ucciderla.

La tragedia originale di Shakespeare finisce con la scoperta dell’inganno, il suicidio di Otello e la punizione di Iago. Ma in questo spettacolo il finale non è così scontato, non ha una “morale”, ma ci spinge a riflettere sulla direzione presa dalla nostra società e sulla giustizia, sul razzismo sempre meno nascosto, sull’incapacità ad accettare la diversità (perché è giusto e non perché quelli diversi da noi debbano per forza piacerci perché “sono buoni”).

Otello è Massimo Schuster, mentre Alessandra Bedino interpreta tutti gli altri ruoli. Lo spettacolo, grazie anche alla presenza delle marottes, alterna  – al tono – tragico momenti divertenti, leggeri, quasi comici. Ed è la dimostrazione che il teatro di figura (in questo caso, misto: attore e figura) non sia una “roba da bambini”, ma arricchisca di energia e sfumature i linguaggi più tradizionali.

“Otello e Iago” è in scena fino al 24 gennaio al Teatro Verdi (via Pastrengo 16). Informazioni e prenotazioni allo 02/27002476 o 02/6880038, www.teatrodelburatto.it. Il biglietto costa 16 euro (8-12 euro ridotto). Lo spettacolo inizia alle 21 (domenica alle 16,30).

 

Di Francesca Capelli

La farfalla tatuata

Philip Pullman

La farfalla tatuata

(Salani, 170 pagine, 13 euro)

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Chris è uno studente delle superiori, che per guadagnare qualche soldo durante le vacanze estive lavora come tecnico delle luci. A una festa dove sta installando un impianto elettrico incontra Jenny e la tira fuori da un pasticcio. Per Chris è un colpo di fulmine e quando i due si incontrano di nuovo tra loro nasce una storia d’amore. Jenny è molto diversa da lui, ha un passato difficile, vive in una casa occupata. Per Chris è anche l’incontro con un mondo diverso dal quello – borghese – nel quale è cresciuto. Ma anche lui sta conoscendo nuovi turbamenti: i suoi genitori si sono separati, hanno entrambi nuovi compagni e per Chris non è facile accettare la cosa. In più ci si mette il suo datore di lavoro, che è nei pasticci per una vecchia storia di soldi rubati, e lo coinvolge più del dovuto nei suoi guai…

Ti piacerà perché… L’autore della “Bussola d’oro” non sbaglia un colpo. Questa volta ci regala un tragico romanzo d’amore, lontano dalle atmosfere fantasy di altri suoi libri. La trama è avvincente e il libro si fa leggere tutto d’un fiato.

 

Di Francesca Capelli